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14 October 'A Livella - Antonio De Curtis (Totò)Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza |
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Angelo Branduardi |
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Fabrizio De Andrè |
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Fabrizio De Andrè |
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Francesco De Gregori |
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Francesco Guccini |
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Franco Battiato |
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Franco Battiato |
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Giuseppe Castiglia |
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Kunsertu |
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Litfiba |
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Luciano Ligabue |
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Luciano Ligabue |
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Luciano Ligabue |
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Luciano Ligabue |
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Luciano Ligabue |
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Lucio Battisti |
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Lucio Battisti |
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Massimo Morsello |
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Metallica |
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Modena City Ramblers |
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Modena City Ramblers |
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Modena City Ramblers |
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Timoria |
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Timoria |
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Tinturia |
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Toto Cutugno |
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Vincenzo Spampinato |
Lassa tutti cosi |
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Vincenzo Spampinato |
E vui durmiti ancora |
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Bob Dylan |
Cari amici,
DEDICATO AI CUORI DI GESU E DI MARIA
Gesù, tu sei l'amore
che così tanto ci ama
da donarci il Cuore.
Il tuo Cuore riscalda
la gelida terra
dei cuori in guerra.
Tu stendi il velo
della divina compassione
sull'umano sfacelo.
Per la pecorella smarrita
Tu non hai esitato
a donare la vita.
Sotto il peso del peccato
ha pianto sangue
il tuo Cuore spezzato.
Dal tuo Cuore trafitto
è sgorgato l'Amore
che l'odio ha sconfitto.
Il Cuore di Maria
Ti ha consolato
nell'atroce agonia.
Il Cuore che Ti ha amato
all'umanità infelice
Tu l'hai donato.
O voi, duri di cuore,
è ora di deporre
l'antico livore.
Il Cuore di Maria
verso l'Amore eterno
ci indica la via.
Vostro Padre Livio
Cari amici,
il mese di Giugno è dedicato al Sacro Cuore. Nell'utlima apparizione a Mirjana la Regina della pace ha voluto ricordarlo quando, al termine dell'apparizione, la veggente ha visto una croce e al centro della croce un cuore, con una corona di spine intorno ad esso.
Il cuore al centro della croce sta a indicare che il Figlio di Dio ci ha amato così tanto da dare per noi la sua vita. Ai piedi della croce anche Maria ha partecipato alla nostra redenzione, offrendo al Padre il suo Cuore trafitto.
La corona di spine intorno al Cuore di Gesù sta a indicare la nostra tiepidezza e la nostra indifferenza di fronte a un così grande amore del Creatore per noi così piccoli e miserabili.
Mostrando il suo Cuore a S. Margherita Maria Alacoque, Gesù ha detto con tono accorato. " Ecco il Cuore che ha tanto amato gli uomini, che non ha risparmiato nulla fino ad esaurirsi e a consumarsi per testimoniare loro il suo amore. E invece di riconoscenza non riceve dai più che ingratitudine per le irriverenze e i sacrilegi, per la freddezza e il disprezzo che hanno per me in questo sacramento di amore".
In questo mese onoriamo i Cuori di Gesù e Maria, ripariamo con la nostra devozione le offese che vengono loro arrecate, compensiamo col nostro amore l'indifferenza del mondo.
Ripetiamo in famiglia e insegnamo ai nostri bambini la bella giaculatoria della tradizione: " Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io t'ami sempre più. Dolce Cuore di Maria siate la salvezza dell'anima mia"
Vostro Padre Livio
Cari amici,
siamo chiamati a rivivere con tutta la Chiesa l'evento della Pentecoste. La festa liturgica non è solo un ricordo, ma un'attualizzazione viva nella realtà della nostra vita.
Il dono dello Spirito Santo è il frutto della redenzione. Ci è donato l'amore di Dio che ci purifica dal peccato, che ci dona la vita nuova dei figli di Dio e che ci dà un anticipo della vita eterna.
Il primo dono dello Spirito Santo è la grazia santificante, che ci è donata nel battesimo e che dobbiamo conservare illibata fino al giorno del giudizio. Possiamo riacquistarla col sacramento della confessione ogni volta che la perdiamo col peccato mortale.
La grazia santificante farà fiorire in noi tutte le virtù: quelle teologali (fede, speranza e carità) e quelle morali (prudenza, giustizia, fortezza, temperenza). La perfezione delle virtù sono i sette doni ( sapienza, intelletto consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore santo di Dio).
Tutta la nostra vita spirituale è (e deve sempre essere) guidata dallo Spirito Santo. Apriamo il cuore per accoglierlo e far fruttificare in noi la sua grazia. Questa Pentecoste sarà per la Chiesa e per ognuno di noi un'esperienza di paradiso.
Vostro P. Livio
Giovedì 28 Maggio 2009 - Giovedì della VII settimana di Pasqua
Santo(i) del giorno : S. UBALDESCA, Vergine
Meditazione del giorno - Guigo il Certosino : « Voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io »
Atti degli Apostoli 22,30.23,6-11.
Il giorno seguente, volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i sommi sacerdoti e tutto il sinedrio; vi fece condurre Paolo e lo presentò davanti a loro. Paolo sapeva che nel sinedrio una parte era di sadducei e una parte di farisei; disse a gran voce: "Fratelli, io sono un fariseo, figlio di farisei; io sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti". Appena egli ebbe detto ciò, scoppiò una disputa tra i farisei e i sadducei e l'assemblea si divise. I sadducei infatti affermano che non c'è risurrezione, né angeli, né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. Ne nacque allora un grande clamore e alcuni scribi del partito dei farisei, alzatisi in piedi, protestavano dicendo: "Non troviamo nulla di male in quest'uomo. E se uno spirito o un angelo gli avesse parlato davvero?". La disputa si accese a tal punto che il tribuno, temendo che Paolo venisse linciato da costoro, ordinò che scendesse la truppa a portarlo via di mezzo a loro e ricondurlo nella fortezza. La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: "Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma".
Salmi 16(15),1-2.5.7-8.9-10.11.
Miktam. Di Davide. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: "Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene".
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare.
Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.
Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 17,20-26.
Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Meditazione del giorno: Guigo il Certosino (?-1188), priore della Grande Certosa Meditazione 10 ; SC 163, 187
« Voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io »
Dobbiamo seguire Cristo, dobbiamo aderire a lui, non dobbiamo abbandonarlo fino alla morte. Come Eliseo diceva al suo Maestro: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò» (2 Re 2,2)... Seguiamo dunque Cristo e attacchiamoci a lui! «Il mio bene è stare vicino a Dio» dice il salmista (72,28). «A te si stringe l'anima mia e la forza della tua destra mi sostiene» (Sal 62,9). E san Paolo aggiunge: «Chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito» (1 Cor 6,17). Non soltanto un solo corpo, ma anche un solo spirito. Dallo spirito di Cristo vive tutto il suo corpo; mediante il corpo di Cristo, giungiamo allo spirito di Cristo. Dimora dunque mediante la fede nel corpo di Cristo e sarai un giorno un solo spirito con lui. Già mediante la fede sei unito al suo corpo; mediante la visione, sarai anche unito al suo spirito. Non perché lassù vedremo senza corpo, ma perché i nostri corpi saranno spirituali (1 Cor 15,44).
«Padre, dice Cristo, voglio che siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda»: ecco l'unione mediante la fede. E dopo egli domanda: «Siano perfetti nell'unità perché il mondo sappia»: ecco l'unione mediante la visione.
Tale è il modo di nutrirci spiritualmente del corpo di Cristo: avere in lui una fede pura, cercare sempre per mezzo della meditazione assidua il contenuto di questa fede, trovare con l'intelligenza ciò che stiamo cercando, amare ardentemente l'oggetto della nostra scoperta, imitare per quanto possibile colui che amiamo; e imitandolo, aderire a lui costantemente per giungere all'unione eterna.
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 15,18-21.
Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.
Meditazione del giorno:
Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa
Discorso 334, Nel natale dei martiri, §1
« Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi ? » (Rm 8,31). È la sfida di tutti i buoni fedeli cristiani, ma soprattutto dei martiri gloriosi. Fremeva contro di loro il mondo, cospiravano invano i popoli, i principi congiuravano insieme (Sal 2,1); si escogitavano nuovi mezzi di tortura, e dalla fertile inventiva della crudeltà sortivano effetti di pene indicibili. I martiri di Cristo venivano coperti di insulti, incolpati di falsi crimini, rinchiusi in carceri intollerabili, scavati da uncini, uccisi di spada, dati in pasto alle belve, bruciati tra le fiamme e, intanto, dicevano: « Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? »
Il mondo intero è contro di voi, e voi dite: « Chi sarà contro di noi? » Ti rispondono: « E chi è il mondo intero, dal momento che noi moriamo per colui che ha creato il mondo? » Dicano, dicano pure, ascoltiamo, diciamo insieme: « Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? » Possono infierire, possono maledire, possono calunniare, possono propagare false accuse infamanti, da ultimo, possono non solo far perire il corpo, ma pure lacerarlo; e con questo? « Ecco, Dio è infatti il mio aiuto e il Signore accoglie il mio spirito » (Sal 53,6)... A che mi nuoce il fatto che il mondo faccia perire il mio corpo, dal momento che il Signore accoglie il mio spirito?... Sarà anch'egli a restituire il mio corpo... « I vostri capelli sono tutti contati » (Lc 12,7)... Perciò, diciamo, diciamo con fede, diciamo nella speranza, diciamo nella carità più accesa: « Se Dio è per noi, chi è contro di noi? »

I messaggi accorati della Regina della pace, dati attraverso la veggente Mirjana in questi primi mesi dell'anno, hanno sorpreso alcuni, che, pur nel diffondersi dell'incredulità e dell'immoralità, vedono anche tante persone che si convertono e pregano.
Non c'è dubbio che, se la Madonna dice che ci siamo persi e che la rifiutiamo, questo significa che sta avvenendo davvero così, almeno per quanto riguarda la maggioranza delle persone. All'occhio premuroso della Madre non sfugge nulla di ciò che avviene nel cuore dei figli.
Noi però possiamo e dobbiamo cambiare la situazione. Sono convinto la Madonna, come ha già fatto in passato, si rallegrerà se ci daremo una svegliata e usciremo dal sonno stanco delle nostre anime. Non serve lamentarsi, guardando gli altri, ma agire su noi stessi.
Incominciano tutti a fare un passo concreto: alla sera, dopo aver visto la prima parte del telegiornale ( la seconda è generalmente frivola) spegnamo la televisione e recitiamo in famiglia, o da soli se ciò non è possibile, il santo rosario e la coroncina della divina Misericordia per le intenzioni della Madonna. Inoltre facciamo ogni giorno una piccola rinuncia per amore suo.
Alla Madre basta il fervore di pochi per consolarla e per concedere tutte quelle grazie che vuole dare al mondo, benché così immeritevole.
" Cari figli, vi ringrazio perché nei vostri cuori avete incominciato a pensare di più alla gloria di Dio. Oggi è il giorno in cui volevo cessare di darvi dei messaggi, perrchè alcuni non mi hanno accolto. La parrocchia, ad ogni modo, ha fatto progressi, e desidero darvi dei messaggi come mai è avvenuto in nessun luogo nella storia dall'inizio del mondo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata" ( Giovedì 4 Aprile, 1985).
Vostro Padre Livio
il mese di Maggio è il mese di Maria, E' un mese di grazia da accogliere e da vivere.
Innanzi tutto prendi l'impegno di recitare bene ogni giorno il santo rosario, in particolare per la pace nei nostri cuori, nelle famiglie e nel mondo.
Attraverso questa preghiera, recitata col cuore, sperimenterai la presenza materna di Maria.
Scoprire di avere Maria come Madre è una grazia speciale che dà una svolta radicale alla vita.
Non cammmini più da solo, ma con Lei, mano nella mano, al seguito di Gesù.
Ti senti protetto, amato, guidato, compreso. Sentirai il bisogno di affidarti totalmente al suo Cuore Immacolato.
E' questa la grazia che devi ottenere in questo mese a Lei dedicato.
Vostro P. Livio
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